La scuola internazionale: pass or fail? (seconda parte)

PH Porto Profumato

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Nemmeno l’ho letta la mail … cercavo solo di individuare due parole: pass o fail.

… your child was successful …

Siiiiiiiii !!!!!

L’hanno preso!!!

Ok, perché questo entusiasmo? Neanche fosse entrato a Yale!

Un po’ perché è il primo successo di mio figlio e cuore di mamma si emoziona e un po’ perché il sistema scolastico di Hong Kong è una vera giungla! Iniziare con il piede giusto ed entrare a far parte di una community come la ESF, conosciuta e presente sul territorio, è una grande opportunità per Franci prima di tutto, ma anche per me. Un modo per integrarsi ulteriormente, per stringere rapporti con le altre famiglie e costruire pian piano una relazione reale con questa città.

Ma come funziona la scuola qui ad Hong Kong?

È curioso sapere che fino ai due anni e otto mesi, non è possibile mandar un bimbo a scuola!

Non esistono i nidi.

E se i genitori lavorano?

In quel caso ci si fa aiutare dalle nannies, babysitter o helper che si occupano dell’accudimento esclusivo dei bambini.

Ci sono comunque molte attività organizzate per facilitare la socializzazione dei più piccoli: play group, activity group, play date ecc. Durano una o due ore massimo e un genitore – o chi ne fa le veci (guardian) – deve sempre essere presente.

Poi inizia la scuola dell’infanzia / scuola maternal, ossia il Kindergarten:

K1 (dai 3 anni)

K2

K3 (non tutte le scuole ce l’hanno) o pre primary school.

Queste classi non sono obbligatorie e sono solo private.

La scuola dell’obbligo (e pubblica) inizia a sei anni massimo.

Terminati i sei anni di Primary School iniziano i 5 di Secondary School, per un totale di 12 anni.

Per le famiglie expat come la mia, è quasi obbligatorio iscrivere i bambini a una delle Scuole Internazionali che prevedono un test d’ingresso e delle vere e proprie selezioni. La conoscenza dell’inglese è un must, specie se i bimbi si iscrivono alle classi superiori.

Ogni curriculum scolastico prevede lo studio della lingua cinese (mandarino), mentre la scuola locale/pubblica, dove la lingua cinese è predominante, è comunque bilingue inglese.

Questo a grandi linee, perché ci sono moltissime scuole (americana, francese, tedesca), la maggior parte delle quali segue il sistema scolastico inglese (International Baccalaureate).

Il giorno della selezione di Franci ero tesissima. Come fai a dire a un bimbo di due anni: “mi raccomando comportarti bene!”?

Speravo solo fosse di buon umore!

La giornata era dalla nostra: sole splendido e 23 gradi.

Siamo arrivati con il giusto anticipo alla Scuola e insieme agli altri genitori abbiamo aspettato nel cortile esterno che ci chiamassero per iniziare.

I bimbi erano tranquillissimi e giocavano e noi adulti ci salutavamo con palpabile tensione. E fu lì che mi resi conto del primo errore… avevo sbagliato l’outfit di Franci!!!!

I bimbi erano tutti in camicia, pantalone elegante e mocassino!

Il mio: tuta, maglietta di Snoopy e Adidas ai piedi .

Ecco, già ero pronta al fallimento: mio figlio non ammesso per colpa di Snoopy!!!

Ci hanno accolto con grandi sorrisi e distribuito le tag adesive con il nome di Franci a tutti e tre.

I bimbi sono entrati nella sala giochi e si sono messi a giocare con quello che c’era in giro.

E Franci?? Ma è mio figlio quello tranquillo al banco che sta giocando con numeri e lettere colorate?? E ripete i colori alla maestra?? Ahhhh miracolo!!!

I trenta minuti a seguire sono stati fantastici con Franci a suo agio che analizzava e manipolava l’ambiente circostante, le maestre che complilavano attentamente le loro carrelline relative a ogni bimbo e mio marito che seguiva Franci pronto a intervenire in caso di ‘destruction mode ON’.

Abbiamo concluso il tutto con un sonoro BYE BYEEEEE di Franci alla Direttrice e via di corsa a casa a festeggiare!

Sì, perchè per noi era stato bravissimo!!!

Ci riaggiorniamo il 15 agosto, quando cominceremo il nostro primo anno d’asilo!! Nel frattempo andiamo a comprare la divisa ESF!

Evviva!!

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