Il magico mondo di Sailor Moon

PH Porto Profumato

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Mi chiamo Chiara, ho 33 anni e adoro Sailor Moon.

Ora vi racconto perché, alla mia veneranda età, sono ancora affascinata da questa biondina.

A parte il fatto che questo manga è legato ai miei ricordi di infanzia… ma siete mai andati ad approfondire il suo personaggio?

Nata dalla geniale mente della chimica Naoko Takeuchi, Bishōjo senshi Sērā Mūn, ovvero “La bella guerriera Sailor Moon”, vede la luce in Giappone nel 1992 e arriva da noi sotto forma di cartone animato nel 1997 (avevo 12 anni all’ epoca).

Dopo aver seguito la prima serie, sono letteralmente impazzita!!

Per la prima volta, un gruppo di ragazze super cool, che combattono, le danno di santa ragione e proteggono il pianeta! Solo ragazze!!!

Fenomeno che può essere paragonato alle Spice Girls in campo musicale. Una vera rivoluzione per noi ragazzine abituate ad essere salvate solo da cyborg ed eroi maschili.

E tutti quegli oggetti magici e futuristici come il mini computer portatile di Sailor Mercury o i piccoli trasmettitori usati per comunicare (sia video che audio) che diventeranno realtà anni dopo grazie a Steve Jobs.

Io da ragazzina usavo il telefono fisso e il citofono per chiamare le mie amiche!! Quanto lo avrei voluto quell’orologio comunicatore.

Ma Bunny (Usagi Tsukino) è diversa dalle solite impavide eroine: è goffa, piange sempre, è distratta, sbadata (tanto che in una puntata della seconda serie si dimentica e perde il potente cristallo d’argento, fondamentale per la sua trasformazione), va male a scuola, prova emozioni come invidia, gelosia e paura! E non ha remore ad ammetterlo.

Bunny non è felice di essere Sailor Moon e sbuffa quando viene richiamata all’ordine dalla fedele gattina Lunae. Viene spesso spronata per adempire al suo compito… di sicuro preferirebbe una vita normale, da 14 enne felice e serena, e dividersi tra shopping e flirt.

Sailor Moon è la più forte tra le guerriere Sailor ed è in effetti il loro capo. Spesso non si sente all’altezza di questo ruolo tanto che viene messo in dubbio più volte dalle sue stesse amiche che non lesinano critiche e litigi (che finiscono sempre in grandi abbracci).

Insomma, un’eroina particolare, molto più terra terra di quello che pensiamo. Forse il suo successo planetario è proprio questo: ci si riconosce in tutte le sue debolezze e ci fa vedere che nella vita possiamo realizzare tutto se ci crediamo veramente e se siamo circondate da persone che credono in noi.

I suoi doni più grandi sono la bontà e il profondo senso di giustizia. Questa è la sua vera forza. Trova il coraggio per affrontare il nemico nel grande spirito di sacrificio e nei profondi sentimenti d’amore che prova per Marzio (il suo ragazzo) e per le sue compagne.

Purtroppo molte scene e tematiche del cartone sono state ‘ripulite’ per renderlo adatto ad un pubblico di bambini. Quali?

Rapporti omosessuali come quello tra Sailor Uranus e Sailor Neptune e tra Zachar (che in Italia è donna) e Lord Kaspar. Personaggi maschili che si vestono con abiti femminili come le Sailor Starlights. Viene affrontata la morte, il tradimento, l’invidia e la sete di potere, la crudeltà. Ma anche la speranza, la benevolenza e l’amore per la Terra e per le sue creature.

Altre curiosità riguardano alcuni dei vestiti scelti da Naoko per i suoi personaggi: ha preso ispirazione dal Palladium di Dior per il vestito della Principessa Serenity, ma troviamo anche YSL e Chanel per altre co-protagoniste femminili.

Ci sono moltissime altre chicche su questo storico manga se volete approfondire.

Adesso adoro rivedere le puntate con i miei bimbi ed è troppo divertente vedere Franci che lancia il diadema e grida: “Azioneeeee!!” Un piccolo fan di Sailor Moon anche lui!

Io pian pianino faccio crescere la mia Sailor collezione che da quando sono qui ad Hong Kong ha conosciuto una vera e propria impennata.

La passione per le Guerriere Sailor è tangibile in Asia ed è abbastanza semplice trovare gadget e figures. In più da quando è stato celebrato il ventesimo anniversario con il nuovo adattamento animato Sailor Moon Crystal, il merchandise ha avuto una nuova ondata di prodotti bellissimi!!

Ecco perché ancora mi perdo in queste storie, dove c’è sempre una soluzione a tutti! Sono i miei 5 minuti di pace.

“Svegliarsi la mattina con i primi raggi del sole, la sveglia che suona alle sette. La mamma che grida dal corridoio: “alzati Bunny è ora!”. E io mezza addormentata che rispondo “ancora cinque minuti”. Correre come una disperata, senza neanche aver fatto colazione, per prendere l’autobus. Arrivare in ritardo. Entrare in classe. Essere costretti ad andare in presidenza. Studiare. Studiare. E poi prendere dei brutti voti. E dopo le lezioni, andare con le amiche a prendere un gelato. Guardare con occhi estasiati le vetrine dei negozi del centro. È questa la vita che voglio, voglio una vita così. Sono queste le piccole cose che mi rendono felice. (dal film “Sailor Moon”).

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